Sicurezza

Sistema antincendio

Al fine di garantire la sicurezza dei soccorritori dal punto di vista del rischio elettrico in caso di intervento al laboratorio, è stato installato un sistema in grado di sezionare tutte le sorgenti di alimentazione dell’impianto mediante pulsante di emergenza, in linea con quanto prescritto dalle note dei Vigili del Fuoco e dalle norme CEI.

Apparecchiature elettriche impiegate nel sistema antincendio

  • Sezionamento AC

Il sezionamento AC consiste nel sezionare le porte AC ti tutti gli inverter. Sono stati predisposti 8 contattori (C2, C3, C4, C5, C6, C7, C8, C9) che sezionano l’AC-IN e l’AC-OUT di ciascun inverter come visibile nella seguente figura 3-1. Il comando di tali contattori è in 230 V AC a valle dell’interruttore Iaux.

sezionamento degli inverter
  • Sezionamento dei moduli fotovoltaici (TIGO)

Per il sezionamento dei moduli fotovoltaici ci si affida al sistema TIGO TS4-A-F, in grado di sezionare i singoli moduli fotovoltaici. Il sistema TIGO è composto da un trasmettitore RSS alimentato da 12 V DC, un nucleo e i sezionatori da installare nel parco FV. Su ogni modulo fotovoltaico è installato un sezionatore. Nel quadro DC i negativi dei collegamenti delle stringhe convergono all’interno del nucleo che è connesso al trasmettitore. Qualora venisse a mancare alimentazione al trasmettitore i sezionatori aprirebbero (sezionatori NO). L’alimentazione del trasmettitore avviene tramite apposito alimentatore installato a valle dell’interruttore Iaux.

  • Sezionamento dei sistemi di accumulo

Ancora in fase di studio

  • Spegnimento del blocco UPS e sezionamento dei carichi privilegiati

Sono installati due pulsanti di emergenza chiamati SBE1 e SBE2, posizionati rispettivamente all’interno e all’esterno del laboratorio. Questi, se azionati, vanno a spegnere l’UPS e sezionano i carichi privilegiati. le modalità di spegnimento dell’UPS sono ancora in fase di studio.

Funzionamento del sistema antincendio

All’attivazione del fungo SBE1 o SBE2, si apre il contattore che sezionai carichi privilegiati e l’UPS va in off: i contattori di sezionamento AC, il sistema TIGO e il sezionamento dei sistemi di accumulo sono attivati automaticamente in quanto la loro alimentazione, che avviene dall’interruttore Iaux, viene a mancare in quanto a valle dell’UPS.

NOTA: la fornitura da rete è supposta come assente in quanto l’impianto elettrico dell’edificio è disattivato dal proprio sistema antincendio, azionato dai soccorritori prima di giungere alla zona di laboratorio, così come previsto dalle linee guida di intervento dei Vigili Del Fuoco.

Situazioni pericolose

Per situazione pericolosa si intende un contesto in cui persone o apparecchiature possano essere messe a rischio in quanto le protezioni adottate non sono sufficienti. Le situazioni potenzialmente pericolose analizzate sono due: la manutenzione all’impianto elettrico dell’edificio Scavalchi Manica Approdi, dove risiede il laboratorio, e un’emergenza nella zona di laboratorio che richiede una tempestiva disalimentazione.

Manutenzione all’impianto elettrico dell’edificio Scavalchi Manica Approdi

Questa situazione si presenta come pericolosa in quanto al laboratorio vi sono due linee (FORZA MOTRICE 2, verso il laboratorio Carullo al III piano e PREDISPOSIZIONE A 3, verso i server DET al IV piano), poste a valle degli inverter, che portano tensione a locali esterni al laboratorio, creando una situazione di pericolo nel caso in cui sia in atto una manutenzione all’interno dell’edificio. Infatti, l’operatore addetto alla manutenzione disalimentando l’impianto dell’edificio prima di operare, si aspetterebbe che non vi sia tensione in nessuna parte dell’edificio e potrebbe, invece, venire in contatto con un elemento in tensione, alimentato proprio da una di queste linee. Si rammenta che la sospensione della fornitura BT all’impianto di laboratorio non comporterebbe grandi limitazioni al suo funzionamento che, per la sua natura di micro-rete autonoma, rimarrebbe attivo.

A fronte di tale situazione si è pensato e attuato un sistema automatico di sezionamento delle linee pericolose sopracitate, azionato dalla assenza di tensione alla linea di fornitura BT dell’impianto di laboratorio, che sarebbe attuata dal manutentore. In particolare, sono stati installati due contattori comandati a 230 V AC a valle rispettivamente degli interruttori Ifm2 e Ipreda3 come visibile nella seguente figura. Le bobine sono alimentate direttamente dalla linea di fornitura BT e dunque se il manutentore interrompesse la fornitura per operare in sicurezza queste linee verrebbero automaticamente sezionate.

Contattori per il sezionamento delle linee pericolose

Situazione di emergenza che richiede lo shutdown tempestivo dell’impianto elettrico del laboratorio

Le situazioni che richiedono lo shutdown tempestivo dell’impianto di laboratorio sono molteplici, tra le quali la più comune è un surriscaldamento anomalo. Per far fronte a tali situazioni è sufficiente attivare i pulsanti di emergenza SBE1 o SBE2 del sistema antincendio. Si rammenta tuttavia che la fornitura BT rimarrà attiva e che dunque resterà in tensione. Qualora sia necessario disalimentare anche la fornitura BT è necessario recarsi al locale quadri dell’edificio e aprire l’interruttore della linea diretta al laboratorio PVZEN.